Un artista parigino di successo, sulla cinquantina, torna alle sue radici nella casa dell’infanzia nella provincia francese. Non ha né le capacità né l’energia di occuparsi del terreno intorno alla casa e mette un annuncio per trovare un aiuto sul posto. Assolutamente per caso, il primo candidato – che si rivelerà quello giusto – è un vecchio compagno di scuola che il PITTORE non vede da quando erano bambini, e che diventerà il GIARDINIERE. Mentre i due amici trascorrono diverso tempo insieme, il PITTORE scopre via via, in modo quasi impressionistico, un uomo che prima lo affascina poi lo stupisce per la sua visione semplice e onesta del mondo. Il giardiniere ha avuto una vita priva di eventi eclatanti, e oggi si gode una felicità misurata, dimessa – non c’è amarezza né gelosia in lui, e i suoi eroi sono sempre persone comuni. Il suo sistema di valori ruota intorno ad un unico semplice criterio che – più o meno consapevolmente – applica per giudicare le persone e le cose: il buonsenso. L’arte stessa, come viene praticata dall’amico pittore, diventa bella ai suoi occhi solo dopo ore di osservazione discreta. Così, i due uomini si ritrovano a vivere una sorta di adolescenza tardiva e fraterna, che mescola insieme famiglie, esperienze, carote e zucche, vita e morte, viaggi in aereo, cespugli di more, gusti e colori. E vedendo ogni cosa attraverso gli occhi dell’altro, ognuno scopre un mondo nuovo.

16 Giugno 2017

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