Ospite del programma Soul domenica 23 febbraio ore 21

“Sistema bancario? La tecnologia non risolve tutto, la gente ha ancora bisogno di interagire con le persone”.

“È in atto una guerra per il controllo di Generali o una necessità per essere più competitivi e unirsi? L’uno e l’altro”. Lo afferma Alessandro Profumo, manager, ex ad di Unicredit, Montepaschi e Leonardo a Tv2000 ospite del programma ‘Soul’, condotto da Monica Mondo, in onda domenica 23 febbraio ore 21 e lunedì 24 febbraio a Radio InBlu2000 ore 21.
“Delle banche che oggi sono coinvolte in queste operazioni – spiega Profumo – una è Unicredit, una banca che ho creato, e l’altra è MPS, una banca che ho salvato, e poi i manager delle altre due banche che hanno lanciato delle Opa, Bper e Banca Ifis, sono ex Unicredit quindi li conosco tutti piuttosto bene. Sono convinto che nella testa di Lovaglio, l’amministratore delegato di Monte Paschi, c’è una forte convinzione di fare un’operazione con un senso industriale, penso che da parte dei due neo azionisti di Monte Paschi ci sia anche molto l’idea di controllare, attraverso Mediobanca, Generali. Ritengo che ci siano entrambe le cose. Quindi non è facile separare totalmente le tematiche”.
“Il senso industriale – prosegue Profumo – c’è sempre quando riesci, mettendo insieme le cose, ad ottimizzare la struttura di costo e potenzialmente il servizio ai clienti. Dico potenzialmente perché non è facilissimo. Il sistema bancario italiano è ancora più frazionato del sistema bancario di altri Paesi, ho sempre un po’ il timore che poi si perda di vista l’elemento fondamentale che è ‘Ma servo bene o non servo bene i clienti?’ Quindi quella tematica credo che andrebbe un po’ ripresa”.
“C’è molto anche il tema della tecnologia – osserva Profumo a Tv2000 – Oggi pensiamo di risolvere tutto con la tecnologia, mentre io ho sempre sostenuto che una banca gestisce il futuro delle persone. Se dai un fido a una persona le consenti di anticipare un reddito futuro ad oggi, quando una persona ti dà dei soldi da gestire sposti ricchezza dall’oggi al domani per pagare le scuole dei figli, per gestire la vecchiaia e così via. Quindi gestisci il futuro delle persone”.
“Si pensa molto – conclude Profumo – che la tecnologia risolva tutta una serie di problematiche, molte persone vogliono avere un contatto fisico”.

Alessandro Profumo: “Non possiamo vendere armi a Paesi in guerra”
“In Europa nessun Paese è in grado di difendersi da solo. Prima di aumentare la spesa in armi dobbiamo capire come spendere meglio”.

“In passato è stato venduto ad Israele il cannone 76, in un periodo nel quale con Israele si poteva vendere armi perché non era un Paese in guerra. Adesso tecnicamente è un Paese in guerra e quindi non credo sia possibile. C’è una legge che dice che non possiamo vendere armi ad un Paese in guerra”. Lo afferma Alessandro Profumo, manager, ex ad di Unicredit, Montepaschi e Leonardo a Tv2000 ospite del programma ‘Soul’, condotto da Monica Mondo, in onda domenica 23 febbraio ore 21 e lunedì 24 febbraio a Radio InBlu2000 ore 21.
Profumo interviene sulla capacità dell’Italia di difendersi militarmente sottolineando che “nessun Paese è in grado di difendersi da solo, bisogna esserne più che consapevoli, anche per questo si parla di difesa Europea” che “non c’è perché la difesa è molto legata alla politica estera. Oggi la politica estera e la difesa sono ancora molto nazionali”.
“Prima di parlare di un aumento della spesa in armi”, evidenzia Profumo a Tv2000, “dobbiamo capire come spendere meglio. Oggi in Europa non spendiamo bene perché duplichiamo piattaforme e tecnologie. Dovremmo cercare di capire come fare insieme queste nuove iniziative con programmi, piattaforme e quant’altro. Per farle insieme ci vuole una fortissima volontà politica perché la difesa è ancora molto nazionale, quindi credo che, quantomeno, se si discute di aumento di spesa nella difesa, comunque dobbiamo avere un obbligo in quanto morale di spendere meglio”.

21 Febbraio 2025